Vistorta è una tenuta moderna in un borgo rurale ricco di storia. Ad amministrarla da oltre centocinquant’anni sono i Brandolini, una famiglia di capitani di ventura al servizio della Serenissima che dal Quattrocento vive tra Venezia e queste terre. Si deve a Guido Brandolini, appassionato di agricoltura, la fondazione dell’azienda agricola nel 1872.

La villa neoclassica, che all’inizio degli anni Cinquanta fu eletta a casa di famiglia da Brando Brandolini e dalla moglie Cristiana, è circondata da un parco di sette ettari, progettato dal paesaggista inglese Russel Page. Il paesaggio è elegante ma sobrio, romantico ma senza affettazioni, con specchi d’acqua originati da acque risorgive e boschetti di conifere e latifoglie.

È Brandino Brandolini a inseguire il sogno di creare un grande vino rosso: tornato nel borgo friulano nel 1979, prende le redini dell’azienda e inizia a vinificare con spirito nuovo. Nascono il Merlot Vistorta e l’iconico Brando. Anche i bianchi hanno uno spazio importante: da sempre presente sui terreni più leggeri, il Tocai friulano dà origine a Bianca, un vino originale a fermentazione spontanea e lunghe macerazioni.

L’investimento sul biologico si è rivelato profetico rispetto alle ultime tendenze dell’agricoltura. I 140 ettari di seminativi sono coltivati a frumento, orzo, girasole, soia, erba medica in rotazione. Le colture sono intercalate dai cover crop per un costante arricchimento della fertilità del suolo e del suo ecosistema di microrganismi seguendo i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa.

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